“UN GRANDE PENSIERO AD UN FONDAMENTALE ARTISTA”. L’AMM. COMUNALE TORGIANESE RICORDA NINO CARUSO, CERAMISTA INTERNAZIONALE.

TORGIANO – A volte si ricorda una persona come simbolo di una sola città, o magari di una categoria, o di un’idea. Torgiano stavolta ricorda un artista, invece, sì condividendolo ma anche sentendolo proprio: rivolge infatti come città un pensiero quantomai profondo a Nino Caruso.
E’ venuto a mancare ad inizio 2017 il punto di riferimento di tanti professionisti, di mostre e luoghi di creatività, di moltissime opere d’arte e testimonianze del Belpaese, oltre che di più territori.

Torgiano è però un grandioso tassello della sua vita. “Siamo dei privilegiati, siamo onorati della grande mano artistica ed esperta di un maestro come Caruso. La nostra città risplende tuttora grazie alle sue realizzazioni, vivrà nel tempo con i suoi progetti divenuti realtà”. A sottolineare l’operosità, l’innovatività dell’artista siciliano è dunque Sylvie Béal, per vari anni assessore torgianese alla cultura; al suo pensiero si unisce poi “il senso di tristezza, ma anche di immensa gratitudine verso di lui, il nostro caro concittadino d’adozione” – ha affermato l’intera amministrazione comunale, con le parole di assessori e consiglieri, del sindaco Marcello Nasini.

Nino Caruso nasce il 19 aprile del 1928 a Tripoli dove i suoi genitori, originari di Comiso in Sicilia, si trasferirono in cerca di lavoro. L’artista siciliano incrementa comunque la propria formazione nella penisola, diplomandosi all’Istituto d’Arte di Roma da privatista. Frequentando laboratori e producendo, lavorando, cresce da ceramista sia in Italia che all’estero, arricchendo in Giappone e Stati Uniti il proprio bagaglio; sperimenta nuove tecniche ed utilizza svariati materiali. Diviene successivamente docente proprio a Roma, redige numerosi manuali, nel 1985 ad Orvieto e nel ’91 alla Rocca Paolina a Perugia lavora rispettivamente ad ‘Omaggio agli Etruschi’ ed a ‘Itinerari’. Si ricordano le ‘Memorie Oniriche’ a Torgiano, 2002, strutture architettoniche; concluso l’incarico di direttore artistico dell’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia, l’artista prosegue la propria ricerca presso gli studi di Todi e Roma.

‘Versando Torgiano’ è un fiore all’occhiello, manifestazione ideata e curata da Caruso.
Ogni anno in autunno ritorna la serie di eventi, “capaci di sottolineare sempre di più la vocazione del nostro piccolo Borgo ad un’attività culturale legata alla ceramica contemporanea. Quest’anno ricorre poi il ventennale dalla nascita di ‘Vaselle d’Autore per il Vino Novello’ ” – queste le parole che il Comune usò per descrivere l’edizione 2015 di ‘Versando Torgiano’, una delle preziose idee che Nino Caruso ha elargito a Torgiano. ‘Vaselle d’Autore’, con il ventennale, ha rimarcato il rapporto torgianese tra vino e ceramica con le opere annuali che vengono da noi collezionate nel museo M.A.C.C. (ben 58 le opere dell’artista siciliano) e Nino Caruso ne è degno rappresentante, da perno della ceramica internazionale.

“Il sentimento di vicinanza ai suoi cari ed a quanti si sono appassionati e si avvicinano a realizzazioni del maestro è per noi grande – concludono i componenti dell’amministrazione comunale – non possiamo non ringraziarlo anche per le due fontane, oltre all’arco, presenti all’interno del centro storico, nonché per la scultura ‘Porta di Dioniso’ a Brufa: Torgiano prosegue, con orgoglio, a rinnovare la propria tradizione con gli eventi intessuti dell’abilità di Nino Caruso”.

M. B.

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