UN GIOVEDI’ 18 DI SPESSORE A TORGIANO, COL PREMIO ‘VINARELLI 2016′: CATIUSCIA MARINI E’ STATA ACCOLTA DA SINDACO NASINI E PRO LOCO, INTERVISTATA DA E. C. BERTOLDI, D. ARISTEI E M. MARIANO.

Riconoscimento consegnato alla presidente della Regione Umbria, il Giovedì 18 a Torgiano si colora: Catiuscia Marini “la Presidente tra la gente”, questo il titolo della serata, che però non ricalca del tutto la realtà con un pubblico formato perlopiù da autorità politiche e giornalisti. Comunque nessuna scalfittura nell’importanza dell’incontro tra Torgiano e la n. 1 della Regione Umbria, protagonista dell’evento delle ore 19.30 di Giovedì in Piazza della Repubblica: avvenuta la consegna del riconoscimento ‘Vinarelli 2016’.
Sono state soprattutto le domande di Elio Clero Bertoldi e Diego Aristei, oltre a quelle di Mario Mariano, a caratterizzare la serata e tirare fuori gli argomenti principali.
 
Dopo le semplici ed ironiche battute iniziali, su periodo vacanziero ed argomenti meno di rilievo, si è giunti con Aristei, Bertoldi e Mariano a parlare di rifiuti e sistema di riciclo: “è un tema di grande importanza, ogni Regione gestisce un sistema proprio. Da noi Orvieto poteva essere a disposizione della capitale? E’ stata un’uscita intempestiva. Ed è derivata da una politica aggressiva dei pentastellati. Gli altri Paesi UE ci hanno comunque mostrato che si può fare un ciclo di rifiuti efficace e ben organizzato, in Germania, Danimarca, Olanda, Paesi Scandinavi. Se a Roma e Torino riescono nei ‘rifiuti zero’, noi applaudiamo e lo applichiamo” – questo l’incipit delle risposte della Marini.
 
Aristei ha insistito nella tematica, chiedendo “a che punto sta la differenziata in Umbria? E i Comuni come lavorano?”. La Presidente descrive tale operazione come “intensificata, ma non da molto tempo. Molti Comuni superano il 50%, vari anche il 60-65%. Il dato è positivo, il nostro modello è il ‘porta-a-porta’. Certamente è costoso, dobbiamo ancora migliorare e ci vuole qualità nella differenziata. Le società di servizio che lavorano sono però ancora troppo frammentate, i Comuni spingano per ridurle”.
 
Con M. Mariano che le domanda un proprio bilancio personale, Catiuscia Marini ringrazia “i cittadini per il consenso. Non sempre le cose da fare si programmano nella totalità, non sempre l’evoluzione è lineare, comunque a 30 anni ero sindaca: lì davvero c’era emozione!”. Aristei chiede i motivi della nascita della passione politica nella leader tuderte, “data la non possibilità di vivere il ’68 ed altri eventi”, e la Marini risponde che “i 20enni della mia generazione hanno avuto la possibilità di vedere la caduta del Muro di Berlino, nonché i fatti di Piazza Tienanmen”.
 
Sull’alleanza Umbria-Toscana-Marche, la Marini auspica “maggiore unione in sanità, trasporto pubblico. No alle idee federaliste della Lega Nord, ma no anche alle macroregioni”.
Il paragone infine si sposta con il premiato da Torgiano nell’anno precedente, il mister Ilario Castagner. La Presidente, intervistata, dice che “se mi chiedete una somiglianza tra le nostre figure, forse ci potrà essere nel non prendere decisioni sempre da soli: la collaborazione è importante”.
 
MICHELE BALDONI

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