“PERIODO TERREMOTO, IL TURISMO UMBRO NECESSITA DI MISURE URGENTI” – PARLA ANDREA SFASCIA, PRES. sez. Turismo CONFINDUSTRIA UMBRIA

“Ad oggi la situazione che ci segnalano i nostri associati è molto grave, drammatica per le strutture all’interno del ‘cratere’ creatosi; esse hanno riscontrato dei danni considerevoli e sono praticamente tutte chiuse”.

Andrea Sfascia non usa mezzi termini: il presente urge di interventi mirati, nei sensi appena illustrati. Gli effetti disastrosi dei recenti eventi sismici, oltre che sul patrimonio artistico ed edilizio del nostro territorio, si sono riversati anche sul turismo.

Il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Umbria rileva come “nel terremoto di Amatrice abbiamo avuto una diminuzione del 50% del fatturato nel periodo dal 24 agosto fino a fine settembre; poi siamo tornati alla normalità. I terremoti del 26 e del 30 ottobre hanno creato una situazione molto molto grave: la mattina del 30 i turisti hanno lasciato gli hotel, subito dopo sono iniziate le cancellazioni delle prenotazioni anche per Natale e Capodanno. Parliamo di cancellazioni che concernono sia i clienti individuali sia quelli per i congressi”.

Situazione veramente preoccupante, dunque, quella che emerge dalle dichiarazioni di Sfascia per il territorio del ‘Cuore Verde d’Italia’ per le strutture ricettive nella fine del 2016. Il presidente sez. turismo prosegue spiegando come “nel primo terremoto, pur avendo riscontrato un considerevole decremento del fatturato, non abbiamo chiesto interventi al Governo,; con gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre, però, chiediamo con forza di assistere il settore, che è un pezzo davvero fondamentale dell’economia della nostra regione. Esso infatti genera fatturato interno, ma anche un indotto importantissimo per numerose aziende come lavanderie, la grande distribuzione alimentare, eccetera, punti che hanno avuto cadute di resa”.

Andrea Sfascia chiedie un riconoscimento del danno indiretto per tutti gli operatori turistici umbri. “Enunciamo dunque i punti a cui ci riferiamo: 

– esclusione dal pagamento di ogni forma di tributo, in particolare l’IMU, e delle tariffe dei servizi pubblici (in particolare per la raccolta dei rifiuti urbani) per un periodo da individuare, d’intesa con le associazioni di categoria;

– adozione dei  provvedimenti pubblici affinché gli istituti bancari concedano la sospensione del pagamento dei mutui;

– intervenire presso la Commissione Europea per autorizzare l’utilizzo di tali fondi in deroga al regime de minimis;

  innalzamento delle percentuali di ‘intensità di aiuto’

– rinegoziazione delle finalità di impiego di tutti i fondi strutturali per il settore turismo;

Sfascia conclude illustrando come “con le istituzioni regionali c’è piena sintonia e devo riconoscere tanta attenzione: abbiamo iniziato un confronto permanente per affrontare le varie problematiche. Faremo anche un appello alle forze politiche della nostra Regione, le quali devono sostenere le nostre richieste al governo nazionale”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *