NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI, DA SEMPRE A DIFESA DEI TORGIANESI

Lunedì 17 febbraio, dalle ore 11:00, sarà inaugurata la nuova Caserma dei Carabinieri di Torgiano. “A seguire, momento conviviale alla presenza delle istituzioni” – si apprende dal programma.

Carabinieri a Torgiano: note storiche Il professor Antonio Falcinelli ha effettuato ricerche in merito alla presenza sul territorio dell’Arma. “Durante il processo di unificazione dell’Italia i Carabinieri ricoprirono un importante ruolo nella sicurezza pubblica. Via i tanti Stati, che costituivano la penisola, cadevano e venivano annessi al Regno di Sardegna. Arruolando persone del posto, veniva istituito un corpo di Carabinieri, una nuova Caserma nei territori limitrofi che svolgeva attività anche a Torgiano. Essa garantiva la presenza del nuovo Stato centrale, senza dare l’impressione di una occupazione militare da parte di un invasore.” – spiega il professore.

Collaborazione tra Comuni limitrofi Il professor Falcinelli ha realizzato le proprie ricerche “nell’archivio storico di Torgiano. A conferma di quanto sopra, ho appreso che fin dagli inizi degli anni ‘30 del secolo scorso era la stazione di Bettona che operava nel territorio torgianese. Vediamo un documento datato 26 ottobre 1932, indirizzato al Podestà di Torgiano. Risulta che il Comune di Bettona, avendo acquistato una bandiera per la locale caserma dei Regi Carabinieri ed avendo organizzato la cerimonia di consegna, comunicava che i Comuni di Torgiano e di Bettona partecipavano alla spesa con lire 200 ciascuno. Comunque già un mese prima, nel settembre 1932, a Torgiano si stava lavorando per avere una locale caserma dei carabinieri”.

La prima Caserma dei Carabinieri a Torgiano “Esattamente il 21 settembre 1932 il Podestà di Torgiano aveva scritto al comandante di divisione di Perugia, il Maggiore Emanuele Santo, di avere individuato un edificio adatto a ospitare la Caserma. L’edificio si trovava a ridosso del Capoluogo, di proprietà della vedova Lucarelli, leggiamo nell’archivio storico. Tale stabile comprendeva un orto e un giardino di circa mezzo ettaro di superficie complessiva. La proprietaria chiedeva un affitto di 3000 lire annue. La lettera del Podestà si chiude con l’invito al Maggiore Santo ad effettuare un sopralluogo. Il Maggiore quattro giorni dopo accettò l’invito. Pur non trovando documentazione relativa al sopralluogo, possiamo affermare che il Maggiore confermò l’idoneità dell’edificio, fino a poche settimane fa storica Caserma locale. D’altronde, alcuni riferimenti epistolari confermano la presenza delle forze dell’ordine dagli anni ‘30” – continua il professor Falcinelli.

Il Comune di Torgiano acquista la Caserma Riguardo l’acquisto, il professor Falcinelli spiega che “dovrebbe risalire a fine anni ‘30. Di certo risulta che nel 1942 il Comune ne era proprietario. Infatti il maresciallo Melis Odoacre, comandante della stazione, il 6 novembre di quell’anno sollecita il Comune a riparare il tetto della caserma danneggiato dal vento, danno che causava delle pericolose infiltrazioni d’acqua piovana. Sempre del maresciallo Melis risultano richieste fatte al Commissario Prefettizio affinché fornisse la benzina al noleggiatore Orcidi Balilla per il trasporto da Torgiano a Perugia di alcuni carabinieri, su richiesta del Comando di Legione”.

I Carabinieri di Torgiano nella Seconda Guerra Mondiale Dall’archivio comunale il professor Falcinelli cita una serie di scambi epistolari fra Comune di Torgiano e Prefettura. Le comunicazioni “riguardano la locale stazione dei carabinieri e testimoniano l’impegno dell’Arma nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Tali documenti rendono l’idea, fra l’altro, delle difficili condizioni in cui i carabinieri si trovarono ad operare. Difatti nella comunicazione del 9 gennaio 1944, inoltrata in pieno inverno con carattere di massima urgenza, il Comune di Torgiano richiede al Commissario Prefettizio di Perugia la fornitura di lenzuola e coperte per la Caserma. Da Perugia la risposta: il materiale richiesto non è, al momento, assolutamente disponibile”. Si comprende, desume Falcinelli, che in caserma si sono dovuti arrangiare con i propri mezzi. “Procedendo nella ricerca storica, il 14 marzo 1944 il Comune chiede al Commissario Prefettizio di Perugia il rimborso di 780 lire per aver fornito la Caserma di non meglio specificate attrezzature difensive. Il 12 luglio 1944, circa tre settimane dopo la liberazione di Perugia avvenuta il 20 giugno, il comandante della stazione di Torgiano era il brigadiere Sergio Curti. Nell’ottobre del 1944 al comando della stazione si è insediato il brigadiere Mario Bragetta. Il 27 dicembre 1945 il Comune di Torgiano rilascia al Commissario Prefettizio di Perugia una ricevuta di 2618 lire quale canone di affitto della caserma per il secondo semestre”.

I Carabinieri dalla nascita della Repubblica Dall’anno successivo, con l’Italia ormai divenuta repubblica, conclude il professore, “non si parla più di Carabinieri Regi. L’Arma dei Carabinieri continuerà ad essere sempre e dovunque simbolo di dedizione e di fedeltà alle Istituzioni”.

Michele Baldoni

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