NINO CARUSO E L’8 MARZO, UN MOMENTO SPECIALE: L’ARTISTA INTERNAZIONALE HA DEDICATO A TUTTE LE DONNE UN PROPRIO DISEGNO, INOLTRE IL MUSEO TORGIANESE M.A.C.C. HA APERTO GRATUITAMENTE ALL’INGRESSO FEMMINILE NELLA GIORNATA CELEBRATIVA.

TORGIANO – Grande ed importante data per le donne di tutto il mondo, il Museo comunale dell’Arte Ceramica Contemporanea ha aperto degnamente le proprie porte. Per l’8 marzo 2016 il maestro Nino Caruso ha altresì realizzato una raffigurazione dedicata all’universo femminile.
Il M. A. C. C. è situato al centro di Torgiano, nel Palazzo Malizia. La giornata dell’8 Marzo, martedì, ha confermato la storica abilità dell’artista Nino Caruso, già presente con la propria “Collezione”.

La struttura museale del M. A. C. C., articolata su due livelli, è inserita a pieno titolo nel Sistema Museale dell’Umbria. Essa rappresenta un punto di partenza imprescindibile per comprendere passato e presente del territorio torgianese. L’arte fittile, infatti, è da sempre presente a Torgiano.

Situato alla confluenza dei fiumi Chiascio e Tevere, il territorio di Torgiano è ricchissimo di argilla e di boschi e ha quindi ampia disponibilità di tutti gli elementi essenziali all’arte ceramica: acqua, argilla e fuoco.
Il ritrovamento di un insediamento rustico databile dal I sec. a.C. al II sec. d.C. nel quale si coltivava la vigna, dimostra come il territorio di Torgiano sia caratterizzato tanto dalla vitivinicoltura quanto dalla produzione ceramica, tra loro per molti secoli funzionalmente collegate.

“Vaselle d’Autore per il vino novello” è una manifestazione che, curata dall’artista-ceramista Nino Caruso dal 1996, ha consentito di aggiungere al binomio vino-ceramica un terzo elemento di pregio ma anche di profonda e costantemente rinnovata relazione con il tempo presente, l’arte.

Lo stesso Nino Caruso ha donato al Comune di Torgiano un insieme di opere ceramiche che costituisce il secondo nucleo del Museo dell’Arte Ceramica Contemporanea.
Di recente, un ulteriore nucleo si sta formando allo scopo di valorizzare anche le produzioni dei più giovani e valenti artisti contemporanei italiani e stranieri, con le “Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”: manufatti realizzati a Torgiano in laboratori estivi, con allievi di Accademie o Istituti d’Arte europei guidati da noti maestri ceramisti.

Nella “Collezione Nino Caruso”, ricordando l’origine dell’importante artista
nato a Tripoli nel 1928 e tuttora operativo tra Todi e Roma, la raccolta delle 58 opere donate alla città di Torgiano documenta il lavoro di un maestro dell’arte della ceramica contemporanea dagli inizi dell’attività fino al 2008 e trova adeguata collocazione nelle prime tre sale del Museo dell’Arte Ceramica Contemporanea. L’artista ha un profondo legame con Torgiano, cui ha partecipato alla riqualificazione culturale del centro storico ed al Parco delle Sculture di Brufa.

Nella sala “Vaselle d’Autore” gli artisti chiamati sono per lo più ceramisti, che figurano tra i più importanti interpreti del secondo Novecento italiano: Nino Caruso, Nedda Guidi, Alessio Tasca, Giancarlo Sciannella, Alfredo Gioventù ed anche giovani, promettenti artisti come ad esempio Annalisa Guerri.
Un più ampio orizzonte di contaminazione inventiva della ceramica è raccontato da vaselle eseguite da affermati pittori, quali Carla Accardi, Simona Weller, Piero Dorazio, Giosetta Fioroni, Bruno Ceccobelli o da scultori del calibro di Ettore Consolazione, Eliseo Mattiacci, Carlo Lorenzetti, Gino Marotta ma anche da giovani promesse dell’arte come, ad esempio, la scultrice Antonella Zazzera.

MICHELE BALDONI

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