‘MARKETING E REDDITIVITA’ D’IMPRESA’, UN SIMPOSIO EUROPEO SULL’ENOTURISMO: A Torgiano, Venerdì 23 giugno, L’APPUNTAMENTO DI NOTEVOLE RILIEVO PER LE AZIENDE VINICOLE INTERNAZIONALI.

TORGIANO - Città del Vino, convention in Umbria per l'enoturismo. Da tutta Italia e dai Paesi del mondo si sono riuniti gli amministratori dei 420 Comuni a vocazione vitivinicola, con le aziende dedite all'enologia, nel 'Simposio Europeo Marketing e Redditività d'Impresa'.
E' nel giorno di Venerdì 23 giugno che Torgiano, Montefalco, Orvieto per l'Umbria hanno incontrato personalità ed enti vivinicoli come RECEVIN - European Network of Wine Cities, ITER VITIS Les Chemins de La Vigne en Europe, ITER VITIS France, Aenotur, AMPV ed Acevin. E' stata la Sala del Cardinale, a Torgiano, ad ospitare la kermesse d'inizio estate; "si è così dato inizio alla tre-giorni, proseguente Sabato 24 a Montefalco con la premiazione dei vincitori de 'La Selezione del Sindaco' e terminante Domenica 25 ad Orvieto con l'assemblea nazionale.

I saluti iniziali, nella mattinata, sono stati rivolti al pubblico dal sindaco torgianese e membro di Recevin Marcello Nasini ("ringrazio per l'evento a forte dimensione d'Europa; sottolineo gli aspetti culturali e turistici, noi lavoriamo incessantemente per Vinarelli, Scultori a Brufa, manifestazioni enoturistiche"), dal presidente Recevin Josè Calixto e dal presidente assoc. nazionale Città del Vino Floriano Zambon, il quale ha espresso: "sono visibili i risultati che l'enoturismo ha portato ai nostri territori, perciò è giunto il momento di avere una nuova legge sul turismo del vino. Esso non deve più essere una nicchia per pochi esperti; promuoviamo, quindi, lo sviluppo dei territori il finanziamento dei progetti enoturistici, nuove opportunità dal P.s.r., insomma occupazione: è fattibile, come dimostrato dai dati mostrati durante il Trentennale delle Città del Vino, celebrato a Roma il 21 marzo. Nelle Città del Vino ci sono più laureati; io ho fatto il sindaco per anni, c'è evoluzione ma anche equilibrio".

Si è poi aperta la 1° Sessione del convegno enoturistico d'Europa, nella giornata torgianese. Il senatore Dario Stefàno ha illustrato la nuova Legge sull'Enoturismo, 'Ddl 2616 Senato'. "Sono relatore del Ddl, un testo unico per strumenti più innovativi, a disciplina del turismo; oggi il 16-17% dei turisti stranieri viene per il vino. Faremo diventare l'offerta turistica più qualitativa. Facendo l'assessore regionale in Puglia, anni fa, ho notato quanto il vino unisce il nostro Paese, è cultura per noi. Stop, adesso, ai requisiti differenziati: meglio nazionalizzare. E istituiamo un Osservatorio nazionale del Turismo Vino".
Il presidente naz. 'Movimento Turismo del Vino', Carlo Gle Pietrasanta, manifesta il proprio "onore d'essere qui a Torgiano, non è retorica la mia! Decenni fa qui nacque il Museo del Vino (Muvit e Moo - Musei Lungarotti Torgiano)". Il presid. del Movimento enologico italiano precisa con decisione: "l'enoturismo crea indotto, sinergia, lavoro, conoscenza del proprio territorio. Si tratta di un percorso iniziato 25 anni fa; come detto da Stefàno, mettiamo la cartellonistica stradale del vino. Noi vignaioli teniamo al territorio ed alle esigenze delle cantine: noi intendiamo pagare le tasse, non fare nero".
"Ci vuole valorizzazione delle aziende, turismo. L'intermediazione è latitante, le strade sono messe male; il turismo enogastronomico è fatto di curiosi più che di professionisti - afferma la prof.ssa Magda Antonioli Corigliano, Economia del Turismo Univ. Bocconi - La vera sintesi è: attrarre, accogliere, competere e vale per aziende e territori".
Dal rapporto dell'Osservatorio naz. Turismo del Vino, il prof. Giuseppe Festa ha elencato dati, specificando infine come ci sia "mancanza di competenze specifiche in molti casi".

La 2° Sessione di giornata ha illustrato "l'economia dell'esperienza e del consumo; acquisto dei prodotti alimentari". Cosimo Finzi, dir. Astra Ricerche, ha sottolineato "le difficoltà del potenziale consumatore a comprendere il prodotto commerciale. E' fondamentale l'esperienza in azienda, oltre al prezzo: questo perché essa fa percepire meglio il prodotto al consumatore".
Il dir. degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa, Stefano Dominioni, rivendica come "dal 1987 abbiamo realizzato un vero 'erasmus' del turismo culturale. Iter Vitis ne è un esempio: fa turismo sostenibile, network, marketing, turismo soft ed esperienziale". Sono poi intervenuti dei rappresentanti per Iter Vitis francese e poi Per Karlsson per Bkwine Svezia-Francia.

Molto ricca di temi la 5° Sessione del simposio enoturistico europeo, con le 'buone pratiche di marketing contro l'analfabetismo eno-gastronomico': Katia Laura Sidali, università Bolzano ("ci vuole il ricongiungimento e sta avvenendo grazie alle specialità regionali; i piccoli imprenditori hanno coerenza, anticapitapismo, conoscenza reciproca, sostenibilità, rituali"), Donatella Tesei, sindaco Montefalco e coordinatore Città del Vino umbre ("importante la tutela, la salvaguardia di territorio e beni culturali: le eccellenze devono avere un territorio ed un ambiente integro per il turista. Montefalco ha vinto le 'Spighe Verdi', per la visibilità ottinale"), Roberta Capitello, università Verona e 'best practices in global wine tourism' ("su Verona i turisti pensano anche al Food-Wine"). Infine è stato il momento di Ivane Fávero, vicepresidente Aenotur-America Latina, presentatasi con un brillante intervento sull'operatività e sul lavoro "che costantemente viene svolto sul vino. Paghiamo tutti un'alta quantità di tasse in questo settore e ciò è risaputo, è un aspetto che va ricordato"; la Fávero, dando davvero lustro all'associazione e rendendo la platea partecipe delle caratteristiche sudamericane del settore, ha sottolineato "la grande capacità che gli italiani hanno avuto nel produrre il vino in Brasile. Certamente i portoghesi hanno poi caratterizzato il mio Paese, ma il vino è stato ed è a marchio, a tradizione italiana".

Un incontro di importanza notevole, quello del Marketing e Redditività d'Impresa nel venerdì 23 giugno; un confronto nazionale ed internazionale che Torgiano potrà ricordare come città del vino nella sua regione e nel Belpaese.

MICHELE BALDONI

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