LUNGAROTTI, 2018: IL 50° DELLA D.O.C., LA PRIMA IN UMBRIA

TORGIANO – “La D.o.C. di Torgiano ha contribuito a scrivere la storia di una nuova enologia italiana”: è la sintesi di quanto pronunciato questa mattina, metà maggio, nel corso dell’incontro avvenuto a Palazzo Donini. L’appnutamento ha celebrato i 50 anni dal riconoscimento della denominazione di origine controllata Lungarotti , avvenuta nel 1968.
Nozze d’oro, dunque, per la D.o.c. di Torgiano che è stata la prima in Umbria e tra le prime denominazioni in Italia, affermandosi come modello per l’intera regione e per tutto il paese. L’evento ha visto l’intervento di numerosi soggetti: l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, il sindaco di Torgiano Marcello Nasini, il direttore dell’omonima Fondazione Maria Grazia Lungarotti , il presidente regionale Ais – Umbria Sandro Camilli, il critico enogastronomico Antonio Boco e la presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Torgiano Teresa Severini.

“Torgiano, maestro di..vino, con la sua d.o.c. seppe spronare e sollecitare produttori di tutta la regione verso una produzione di qualità, in continua crescita. Questo anniversario – ha commentato il sindaco Nasini – segna un nuovo punto di partenza per la nostra città, per l’intera regione e per i produttori locali. Abbiamo scritto una parte importante della storia dell’enologia locale e nazionale, ora dobbiamo proseguire continuando a innovare, ad imporci sui mercati nazionali ed esteri, a rafforzare quel legame, da sempre molto stretto fra enologia, turismo e territorio”. Nasini ha ricordato l’imprenditore Giorgio Lungarotti , colui il quale “comprese l’importanza economica e commerciale del vino di qualità”. L’assessore Cecchini ha sottolineato come “Giorgio Lungarotti dette il via ad una nuova stagione enologica e culturale, creando anche il MUVIT Museo del Vino che non ha pari a livello internazionale”. Cecchini ha poi ricordato alcune cifre, riferite al 2017 ed all’Umbria: “13 d.o.c., 2 d.o.c.g. e 6 i.g.t., con una produzione, in una annata non favorevole, sopra i 124 mila ettolitri. Il 55% del prodotto in Umbria è d.o.c. o d.o.c.g. . Il settore rappresenta un pezzo consistente dell’economia, dell’occupazione e della promozione del territorio”.

MICHELE BALDONI

 

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