F. GRANOCCHIA: “ IKEA POSITIVA PER IL LAVORO , MA SERVONO: DUE GRANDI VARIANTI STRADALI E BARRIERE ANTIRUMORE “.

COLLESTRADA (PERUGIA) – Intervistiamo Franco Granocchia, in prima linea per tanti anni nelle vicende politiche dell’area di Ponte San Giovanni, eletto due volte in Consiglio Comunale a Perugia, un mandato in Provincia, protagonista di tante battaglie con i suoi comitati: “ IKEA positiva per il lavoro e lo sviluppo del territorio, ma servono subito due cose: le due grandi varianti stradali e le barriere fonoassorbenti. Con questi due provvedimenti si può approvare il progetto del colosso svedese nel migliore dei modi”.

E’ il noto rappresentante politico ponteggiano a riferirsi alla futura apertura del centro commerciale nell’area territoriale di Collestrada, ex-centrale elettrica, “una zona già compromessa. Quindi, posizionando la multinazionale lì, risolveremmo il problema di una zona completamente degradata, abbandonata. Ho avuto modo di apprendere che molte coppie – rimarca Granocchia – si fermano nei territori dei centri Ikea già esistenti, creando così interesse economico. Ho letto che si vuol fare un Consiglio Comunale aperto a Perugia prossimamente; non ho nulla in contrario”.

La zona di Collestrada è già caratterizzata dall’Ipercoop, altro importante centro commerciale. “Per questo motivo, con le due nuove grandi varianti stradali si può assorbire una parte dell’afflusso dell’attuale E45 dell’ora di punta, dalle 7 alle 10 e dalle 17 alle 20, a Collestrada ed a Ponte San Giovanni ed allo svincolo prima delle gallerie perugine dove si crea un notevole ingorgo di auto.  Bisognerà valutare anche l’impatto ambientale – rimarca Granocchia – aspetto da tenere in considerazione”. Già in passato, infatti, il noto esponente politico aveva guidato un comitato molto agguerrito, con 1.700 iscritti “per poter avere le barriere antirumore fonoassorbenti. Sono state messe in piedi grandi manifestazioni, abbiamo occupato per ben 2 volte la sede stradale della E45 ed in quel momento si raggiunse un accordo con la Regione Umbria, con l’allora assessore Dr. Mascio e con l’Anas, ma purtroppo non si ottennero risultati. Dimostrammo con chiarezza la quantità di polveri sottili molto sopra la norma e facemmo anche una prova con decine di lenzuola bianche appese nei terrazzi: dopo una settimana diventarono color cenere, il tutto filmato dalle televisioni locali”.

“Certamente, chiedo il risolvere di grandi, ma non irrisolvibili problemi: le due grandi varianti stradali e le barriere fonoassorbenti. Sicuramente si avranno riscontri positivi sull’occupazione perugina e regionale, forse non esattamente 1.000 gli occupati in totale, di certo molte e molte centinaia. Ma se verranno prese le dovute misure Ikea sarà un volano notevole per l’area territoriale, con un grande numero di lavoratori, anche per l’indotto della multinazionale. L’auspicio finale sarebbe che Ikea possa valorizzare anche le attività umbre produttrici di mobili artigianali, che non vanno in contraddizione con la tipica linea dell’azienda mondiale”.

MICHELE BALDONI

 

 

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