CRISI EDILIZIA, AMMINISTRAZIONE LIBERTI: “OBIETTIVO ABBATTIMENTO COSTI”.

Assessore Spaccini: “Il 1 Giugno 2019 sono terminate le riduzioni della Bucalossi, edilizia. Ma chiediamo di allungare i termini alla Regione. Perché perdura la grave crisi edilizia”.

TORGIANO – E’ netto l’intervento dell’Amministrazione comunale in campo edilizio. Al consiglio comunale di giovedì 11 luglio l’assessore Francesco Spaccini ha annunciato l’azione del Comune “a causa della grave crisi edilizia che perdura da ormai 10 anni”.

L’argomento era stato introdotto dall’opposizione con l’interpellanza del Punto 2 della serata, un’interpellanza. Fausto Ciotti aveva esortato l’amministrazione a “riproporre l’agevolazione sul settore edilizio in crisi”. E’ a quel punto che l’assessore Francesco Spaccini ha risposto spiegando al pubblico presente la legge Bucalossi e la situazione regionale di CRISI EDILIZIA. “La Regione ha imposto un regolamento che ha cambiato gli interventi di più entità. I Comuni del territorio, per sostenere l’edilizia, possono ridurre il contributo. Torgiano aveva approvato le proprie percentuali di riduzione, 45%, 40% e 20% con l’obiettivo di abbattere i costi. Il 1 giugno 2019 sono terminate le suddette riduzioni. Ma ora il Comune di Torgiano approva una reiterazione. Perché perdura la grave crisi ediliziaObiettivo: abbattere i costi” – conclude l’assessore Spaccini.

Con la legge 10 del ’77 ‘Bucalossi’ le amministrazioni pubbliche nazionali sono in posizioni ‘di decisione’. Rilasciano concessioni edilizie. Questa legge stabilisce infatti che lo ius edificandi (diritto di edificare) non è più connesso alla proprietà del suolo, ma spetta all’amministrazione pubblica concederlo all’avente causa. Si impone quindi il possesso della concessione edilizia nel caso in cui si voglia eseguire un’opera, che viene rilasciato dall’amministrazione pubblica a fronte di un determinato pagamento. In via straordinaria, gli oneri di urbanizzazione possono essere tradotti in opere d’interesse pubblico (l. 10/77).

La concessione è infatti onerosa per due motivi: per ragioni urbanistiche, in quanto creando nuovi insediamenti l’amministrazione pubblica deve creare le infrastrutture che soddisfino le esigenze delle nuove opere (oneri di urbanizzazione) e per ragioni fiscali, infatti viene posta una tassa non motivata (oneri di concessione), calcolata in percentuale rispetto al costo di costruzione.

MICHELE BALDONI

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