IL “CORPORATE ART AWARDS 2017” ALLA FONDAZIONE LUNGAROTTI: RICEVUTO A ROMA LO SPECIALE PREMIO, Mercoledì 22 Novembre. LA SIG.RA MARCHETTI LUNGAROTTI RINGRAZIA IL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI, SOTTOLINEANDO “IL NOSTRO IMPEGNO A SOSTEGNO DELLA CULTURA, DELLA CIVILTA’ MEDITERRANEA”.

TORGIANO – La Fondazione Lungarotti si aggiudica il premio speciale, per la piccola e media impresa, dei ‘Corporate Art Awards 2017’. Il riconoscimento è stato assegnato il 22 novembre a Roma, presso la sede del MiBACT, dal ministro Dario Franceschini che ha annunciato i vincitori delle diverse sezioni del premio.

“Una gratificazione nata per identificare, valorizzare e promuovere le eccellenze del mecenatismo aziendale a livello internazionale” – è stato affermato nella giornata romana.
La Fondazione Lungarotti, nella fattispecie, si è distinta con il “polo museale specializzato in viticoltura. Ciò è stato possibile perché da oltre quarant’anni il Museo del Vino esalta storia e cultura del prodotto promuovendo il territorio” – rimarca la famiglia imprenditoriale torgianese.
Per Maria Grazia Marchetti Lungarotti, creatrice e direttore del Museo del Vino di Torgiano (Muvit): “E’ un riconoscimento importante che sottolinea l’impegno e lo sforzo della famiglia Lungarotti, a sostegno della cultura e della promozione della conoscenza della civiltà mediterranea”.

La recensione del New York Times sul Muvit parla di un museo definito “il migliore in Italia” per la qualità delle sue collezioni artistiche. Maria Grazia Marchetti Lungarotti assieme al marito Giorgio ha creato un sistema unico ed efficiente tra impresa vitivinicola e cultura, narrando il vino come patrimonio culturale; questo ha portato alla nascita della Fondazione e dei 2 musei: Muvit e Moo – Musei Lungarotti Torgiano.

MICHELE BALDONI

“NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”: E’ Attilio Gambacorta, NELLE PAGINE DI UMBRIALEFT.IT, A PRESENTARE LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 25 A Perugia E AD ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE IN UN TEMA DI GRANDE ATTUALITA’.

TORGIANO – “Alle origini della storia dell’umanità la società era matriarcale. Era cioè la donna che orientava la quotidianità essendo sconosciuta ed assente la cultura del possesso.
Una volta scoperta la vera natura umana, l’uomo ha cominciato a rivendicare la paternità della vita e, favorito da una maggiore forza fisica, ad esercitare un ruolo egemone nella società”.
Il torgianese Attilio Gambacorta, da anni appassionato membro e fervente collaboratore dell’area progressista umbra, ha messo per iscritto in www.umbrialeft.it le proprie impressioni in merito al tema oggi tanto attuale, ma in realtà mai superato.

“A rafforzare questo concetto hanno contribuito notevolmente le varie religioni storicamente affermatesi, sia quelle politeiste che monoteiste. La divinità è stata sempre considerata, concettualmente, un’entità superiore maschile: il regno, l’impero, lo stato, magistrature maschili.
Così, si è andata affermando una cultura maschilista.
Credo che un discorso a parte vada fatto per il Cristianesimo delle origini. Figure femminili hanno infatti un ruolo determinante nel concetto teologico che quella religione vuole affermare: Maria è allo stesso tempo donna e madre di Dio, per indicare che Dio è allo stesso tempo Madre e Padre di tutta l’umanità; Maria Maddalena non è una semplice peccatrice, ma una donna che testimonia le sofferenze e le umiliazioni che il genere femminile deve sopportare nel suo tempo, è la possibilità di riscatto umano attraverso l’amore, la condivisione, in un concetto sociale di comunità che si fa società. È lei, insieme a Maria, che raccolgono il Gesù ai piedi della Croce, è Lei che denuncia la scomparsa del corpo di Cristo, ed è a Lei che Gesù si mostra per primo nella Resurrezione.
Il Cristianesimo poi prenderà altre terribili strade per approdare tragicamente ai tribunali dell’inquisizione fino alla terribile elaborazione del concetto di ‘strega’. E per riaffermare il concetto di Dio ‘Padre e Madre’ dell’umanità bisognerà attendere il Concilio di Papa Giovanni XXIII”.

“Nel corso della storia, quindi, la donna ha subito i pregiudizi culturali delle varie epoche. Anche all’interno della propria famiglia.
Fino a pochi decenni fa si viveva in un tipo di famiglia chiusa, con ruoli predeterminati: la donna impegnata soprattutto nei lavori domestici, spesso in quelli faticosissimi dei campi (soprattutto nella civiltà contadina), e l’uomo si preoccupava del sostentamento economico familiare.
Oggi, grazie alle lotte del movimento femminile del ‘900, la donna ricopre il ruolo che gli spetta nella società. Direi che abbiamo assistito ad un’evoluzione antropologica dell’umanità in generale. Anche la famiglia è cambiata, ed è sempre più un nucleo aperto con ruoli interscambiabili. Ma, purtroppo, è all’interno di essa che succedono i delitti più terribili e assurdi;
diventa un problema sociale di rilevante entità quando gli elementi fondamentali vengono a mancare. Quasi tutti I femminicidi avvengono dentro il nucleo familiare.
Ed in questo credo che riemerga il concetto del possesso, che, appunto, antropologicamente, torna prepotentemente nella mente dell’uomo” – afferma Gambacorta.

Concludendo il proprio ragionamento, il torgianese pensa che “dovremmo affrontare questo problema sociale in termini laici, senza pregiudizi e liberi da ogni cultura preconfezionata, rileggendo anche la storia con lenti diverse.
Abbiamo bisogno tutti delle intelligenze più acute; la donna in questo, data la sua più accentuata sensibilità, la sua più acuta lungimiranza, darà sicuramente un contributo prezioso all’emancipazione del genere umano.
Per tutti questi motivi l’associazione Umbrialeft ribadisce in maniera forte il suo NO alla violenza sulle donne ed aderisce alla giornata internazionale per l’eliminazione di ogni tipo di sopruso contro il genere femminile. Saremo presenti con una delegazione alla manifestazione che si terrà Sabato 25 a Perugia, dalle ore 16:00, in piazza IV novembre.
In un celebre film, ‘Il Profumo del mosto selvatico’, Anthony Quinn, cantando assieme al marito di sua nipote una serenata alle proprie donne, afferma: ‘mentre noi pensiamo le donne sentono’. Mi sembra una verità che non dobbiamo mai dimenticare.

Attilio Gambacorta
Associazione Culturale Umbrialeft
Associazione Umbrialeft

MICHELE BALDONI

Sabato 11, PRESENTAZIONE DEL NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO A Palazzo Graziani Baglioni, PER L’EVENTO ‘ASTUR BALEONEUS’: SI APRE COSI’ L’EDIZIONE 2017 DI “VERSANDO TORGIANO”.

TORGIANO – E’ un sabato speciale, il pomeriggio dell’11 novembre a Torgiano: alle ore 16.30 al ‘MACC Museo Arte Ceramica Contemporanea’ si è tenuta l’inaugurazione della mostra VASELLE D’AUTORE 2017, a cura di Marco Brilli(artiste invitate: Claudia AndreaniMonica Grelli, Angela Torcivìa. Interverrà Antonio Boco, giornalista enogastronomico). Ore 17.30: alla sala del Consiglio Comunale torgianese, in Municipio, il sindaco Marcello Nasini e l’assessore Tatiana Cirimbilli hanno presentato ASTUR BALEONEUS “Viaggio nella storia e nell’arte a Torgiano”, a cura di Marina Bon Valsassina ed Alessandra Oddi Baglioni.

La battuta tra l’assessore regionale Fernanda Cecchini ed il primo cittadino locale ha aperto la presentazione, con il riferimento di Nasini a voler fare di Torgiano la capitale del vino, “per un Rubesco riconosciuto leader”; non mancava all’assise pubblica il Presidente della Fondazione Baglioni.
Successivamente, dalla sala consiliare del Comune di Torgiano – Turismo, Enogastronomia, Arte e Cultura, tutti i presenti si sono spostati per la presentazione del nuovo spazio espositivo di Palazzo Graziani Baglioni, in via Garibaldi.
Qui si è ricordata la vita di Astorre Vasta, in una mostra che vuole rendere omaggio all’ultimo abitante della secolare residenza (che si firmava con lo pseudonimo di Astur Baleoneus), “in un percorso espositivo che accompagna il visitatore tra sale decorate con affreschi, arredi, suppellettili e oggetti di vita quotidiana, alcuni vere e proprie rarità” – hanno spiegato. Il palazzo espone i beni delle famiglie, ‘unitesi’ a fine 1700 con un matrimonio; la vita da eremita del noto torgianese e le caratteristiche della sua esistenza sono dunque visionabili nelle stanze del Graziani-Baglioni. “Il lavoro fatto è stato importante, lungo, siamo soddisfatti di questa avventura; ringraziamo tutte le persone del Comune torgianese che hanno collaborato con noi, nonché ogni persona che si è dedicata a questo” – hanno affermato Cirimbilli e Bon Valsassina.

“Versando Torgiano è la festa del vino e dell’olio nuovo. Protagonisti saranno tali preziosità alimentari, con le tipicità del territorio umbro sulle quali Torgiano trova le proprie radici insieme all’arte ceramica” – si apprende dall’organizzazione.
“I visitatori saranno guidati lungo i percorsi di degustazione, che gli permetteranno di scoprire le cantine e l’olio, la ceramica del territorio umbro”. L’evento è promosso dal Comune di Torgiano e realizzato in collaborazione con Pro Loco Torgiano, Associazione Vivi Torgiano ed Associazione FareFacendo.

MICHELE BALDONI

COMMEMORAZIONE NELL’ANNIVERSARIO DELLA GRANDE GUERRA, Domenica 5 mattina LE FRAZIONI TORGIANESI RICORDANO I CONCITTADINI CADUTI

TORGIANO / PONTENUOVO / BRUFA – “SIAMO A 99 ANNI DAL PRIMO CONFLITTO, DICIAMO GRAZIE AI PRESENTI ED OMAGGIAMO I NOSTRI COMPATRIOTI” – E’ IL VICESINDACO Enzo Morbidini A PRONUNCIARSI, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE Pro Loco Brufa FELICIANO MARTINELLI, DEL GIUDICE SEVERINI, DEL SINDACO DERUTESE Michele Toniaccini, DELL’ASSESSORE ATTILIO PERSIA.

IL SINDACO Marcello Nasini RENDE MERITO “ALL’ Associazione Musicale Ciro Scarponi Torgiano, CHE HA SUONATO L’INNO ITALIANO E ‘LA LEGGENDA DEL PIAVE’, ED AL CORO DEL MAESTRO AMILCARE MALIZIA, CON CANTI DEL POPOLO”. NASINI  ESORTA POI I GIOVANI AD “ESSERE PRESENTI, A TENERE SEMPRE VIVA LA MEMORIA DEI NOSTRI CADUTI, DECEDUTI IN MOLTI CASI IN GIOVANE ETA'”.

MICHELE BALDONI

E’ L’EVENTO “Voci in concerto” AD ESSERE STATO PROTAGONISTA Domenica 29, PRESSO LA SALA S. ANTONIO. SARA’ INVECE DI SCENA Martedì 7, ore 21, PER IL CENTENARIO DELLA RIVOLUZIONE RUSSA, LA PROIEZIONE DEL FILM “OTTOBRE”, DI SERGEJ EJZENSTEIN; ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE DAL VIVO.

TORGIANO – La sala Sant’Antonio a Torgiano è stata e sarà centrale, nelle manifestazioni musicali dell’autunno torgianese 2017: l’Associazione Musicale Ciro Scarponi Torgiano ed il suo presidente, Attilio Gambacorta, descrivono le kermesse svoltesi ed illustrano gli appuntamenti che a breve allieteranno il territorio e gli appassionati.

Il concerto che aveva per titolo “Come un prisma di cristallo” era dedicato alle forme vocali del Novecento. Impostato da @Monica Colonna, docente di canto del Conservatorio, il programma era distribuito tra le sue allieve: Lindsey De la O, Ester Sagripanti, Isnay RodriguezPaola Vero e Cherrynia Vanderpuye; un percorso che andava dall’arcaico, ma sempre gradevole Tosti al Bernstein degli anni ’40.

Col notevole contributo pianistico di Lidia SagripantiEster Sagripanti e Riccardo Gambacorta si sono ascoltate la Jota di De Falla, la canzone “Chiquitita la novia” di Obradors e le tre melodie senza parole del geniale Satie. Un piccolo contributo al nostalgico mondo dell’operetta con “O rosa di Istanbul” di Fall precedeva la complicata e tutt’altro che scontata Ave Maria di Piazzolla, un pezzo più tormento che estasi.

Per il centenario della Rivoluzione Russa, invece, sempre presso la sala Sant’Antonio si avrà la proiezione del film “OTTOBRE”, di Sergej Ejzenstein; appuntamento per Martedì 7 novembre, alle ore 21, ingresso libero.
Accompagnamento dal vivo con Alessia Cecchetti, pianoforte;
Federico Galieni, violino.

MICHELE BALDONI