“DURO COLPO PER IL TURISMO: CHIEDIAMO COLLABORAZIONE PUBBLICA”. ANDREA SFASCIA, PRES. TURISMO Confindustria Umbria, SOSTIENE LE STRUTTURE RICETTIVE REGIONALI

“Ad oggi la situazione che ci segnalano i nostri associati è molto grave. Quadro drammatico per le strutture che rientrano nel ‘cratere’: hanno subito danni considerevoli e sono sostanzialmente tutte chiuse”.

Non usa mezzi termini Andrea Sfascia, presidente della ‘sezione Turismo’ della Confindustria Umbria. Il periodo post-terremoto per quanto concerne la regione, inizio Novembre, vede infatti “un azzeramento delle presenze per le strutture ricettive. Gli effetti delle recenti scosse di terremoto sono peggiori del ’97, sono a rischio lavoratori” – spiega Sfascia.

La calamità naturale di poche settimane fa, con epicentro nei territori di Norcia e Preci, è stata la causa dello scenario turistico attuale per l’Umbria e non soltanto. Sfascia cita le scosse di terremoto dell’estate, affermando che “con quanto avvenuto nelle zone di Amatrice avevamo riscontrato una diminuzione del 50% del fatturato, (periodo 24 Agosto-fine settembre). Poi si era tornati alla normalità”. Purtroppo i terremoti del 26 e del 30 Ottobre hanno creato, va avanti il presidente sez. Turismo Confindustria, “tale situazione: la mattina del 30 i turisti hanno lasciato gli hotel e, subito dopo, sono iniziate le cancellazioni delle prenotazioni anche per Natale e Capodanno. Tali cancellazioni hanno riguardato sia i clienti individuali che le prenotazioni per congressi”. 

Sfascia difende il proprio operato, specificando come “nel primo terremoto non chiedemmo interventi al Governo, pur avendo subito decremento considerevole delle entrate. Con gli eventi sismici del 26 e del 30 Ottobre, però, domandiamo con forza di assistere il settore, fondamentale nell’economia umbra, generante ricavi sia tra albergatori che per numerose aziende: lavanderie, grande distribuzione alimentare, eccetera, anch’essi entrati in difficoltà”.

Da quest’appello, il presidente chiede quindi “un riconoscimento del danno indiretto per tutti gli operatori turistici umbri; l’esclusione dal pagamento di ogni forma di tributo (in particolare l’IMU) e dalle tariffe dei servizi pubblici (in particolare per la raccolta dei rifiuti urbani) per un periodo da individuare, d’intesa con le Associazioni di Categoria; l’adozione di provvedimenti pubblici affinché gli istituti bancari concedano la sospensione del pagamento dei mutui”. Per i fondi strutturali, Sfascia si rivolge invece alla Commissione Europea “per autorizzare l’utilizzo di tali fondi in deroga al regime de minimis; l’innalzamento delle percentuali di ‘intensità di aiuto’; la rinegoziazione delle finalità di impiego di tutti i fondi strutturali per il settore Turismo”.

Con le istituzioni regionali, Sfascia conclude affermando di avere piena sintonia, “c’è attenzione, abbiamo iniziato un confronto permanente sulle varie problematiche. Faremo anche appello alle forze politiche della nostra Regione, per sostenere le nostre richieste al governo nazionale”.

IN ONORE DEL 4 Novembre: CELEBRATA A TORGIANO LA “FESTA DELL’UNITA’ D’ITALIA, DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE, DELLE FORZE ARMATE”.

Si è svolta domenica mattina nel territorio comunale di Torgiano la cerimonia per i Caduti di tutte le guerre, la festa delle dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate, in onore del 4 novembre. La giornata è atta a ricordare, in special modo, tutti coloro che anche giovanissimi hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.

Diffusa, decisa è stata la partecipazione dei cittadini a Torgiano e nelle varie frazioni. Sono intervenuti al corteo che ha attraversato il centro storico, fino al cimitero e poi davanti al Monumento ai Caduti di viale della Rimembranza, autorità civili e militari. Il comitato della Croce Rossa Torgiano-Deruta ha donato per l’alzabandiera il tricolore, che è stato issato poi da due rappresentanti della Protezione Civile sul pennone del Monumento.

Il Comune, rappresentato dal Vicesindaco Enzo Morbidini, ha deposto una corona d’alloro. Sono stati chiamati a gran voce, ad uno ad uno, i 73 torgianesi morti nella Prima Guerra mondiale mentre tutti rispondevano “Presente”. Corone di alloro durante l’intera mattinata sono state deposte sui cippi e sulle lapidi nelle frazioni. Ha prestato servizio la Banda Musicale “Ciro Scarponi”, mentre i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “G.Dottori” di Torgiano-Bettona ed il Coro degli Alpini di Perugia hanno cantato canzoni patriottiche. Durante la commemorazione hanno preso la parola, oltre al Vicesindaco Enzo Morbidini che ha rivolto un appello ai ragazzi delle scuole a rispettare il tricolore, il consigliere di Stato Giuseppe Severini, Mirco Palomba a nome di Armando presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci e la deputata Adriana Galgano.
I cortei celebrativi hanno, come specificato, partecipato alle commemorazioni ai caduti anche nelle frazioni torgianesi, come a Brufa, con partecipazione di tutti i cittadini.

 

“PERIODO TERREMOTO, IL TURISMO UMBRO NECESSITA DI MISURE URGENTI” – PARLA ANDREA SFASCIA, PRES. sez. Turismo CONFINDUSTRIA UMBRIA

“Ad oggi la situazione che ci segnalano i nostri associati è molto grave, drammatica per le strutture all’interno del ‘cratere’ creatosi; esse hanno riscontrato dei danni considerevoli e sono praticamente tutte chiuse”.

Andrea Sfascia non usa mezzi termini: il presente urge di interventi mirati, nei sensi appena illustrati. Gli effetti disastrosi dei recenti eventi sismici, oltre che sul patrimonio artistico ed edilizio del nostro territorio, si sono riversati anche sul turismo.

Il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Umbria rileva come “nel terremoto di Amatrice abbiamo avuto una diminuzione del 50% del fatturato nel periodo dal 24 agosto fino a fine settembre; poi siamo tornati alla normalità. I terremoti del 26 e del 30 ottobre hanno creato una situazione molto molto grave: la mattina del 30 i turisti hanno lasciato gli hotel, subito dopo sono iniziate le cancellazioni delle prenotazioni anche per Natale e Capodanno. Parliamo di cancellazioni che concernono sia i clienti individuali sia quelli per i congressi”.

Situazione veramente preoccupante, dunque, quella che emerge dalle dichiarazioni di Sfascia per il territorio del ‘Cuore Verde d’Italia’ per le strutture ricettive nella fine del 2016. Il presidente sez. turismo prosegue spiegando come “nel primo terremoto, pur avendo riscontrato un considerevole decremento del fatturato, non abbiamo chiesto interventi al Governo,; con gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre, però, chiediamo con forza di assistere il settore, che è un pezzo davvero fondamentale dell’economia della nostra regione. Esso infatti genera fatturato interno, ma anche un indotto importantissimo per numerose aziende come lavanderie, la grande distribuzione alimentare, eccetera, punti che hanno avuto cadute di resa”.

Andrea Sfascia chiedie un riconoscimento del danno indiretto per tutti gli operatori turistici umbri. “Enunciamo dunque i punti a cui ci riferiamo: 

– esclusione dal pagamento di ogni forma di tributo, in particolare l’IMU, e delle tariffe dei servizi pubblici (in particolare per la raccolta dei rifiuti urbani) per un periodo da individuare, d’intesa con le associazioni di categoria;

– adozione dei  provvedimenti pubblici affinché gli istituti bancari concedano la sospensione del pagamento dei mutui;

– intervenire presso la Commissione Europea per autorizzare l’utilizzo di tali fondi in deroga al regime de minimis;

  innalzamento delle percentuali di ‘intensità di aiuto’

– rinegoziazione delle finalità di impiego di tutti i fondi strutturali per il settore turismo;

Sfascia conclude illustrando come “con le istituzioni regionali c’è piena sintonia e devo riconoscere tanta attenzione: abbiamo iniziato un confronto permanente per affrontare le varie problematiche. Faremo anche un appello alle forze politiche della nostra Regione, le quali devono sostenere le nostre richieste al governo nazionale”.